Quaresima - tempo di cambiamento

14.03.2018

Il mercoledì delle ceneri segna l’inizio della Quaresima, il tempo di preparazione alla Pasqua, culmine dell’anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Come dice san Paolo, è «il momento favorevole» per compiere «un cammino di vera conversione» così da «affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male», si legge nell’orazione colletta all’inizio della Messa del Mercoledì delle Ceneri.

Questo itinerario di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, è un tempo di cambiamento interiore e di pentimento in cui «il cristiano è chiamato a tornare a Dio “con tutto il cuore” (Gl 2, 12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore.

Gesù è l’amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono» (Papa Francesco, Messaggio per la Quaresima 2017). Il servo di Dio don Angelo Lolli ci aiuta con le sue parole a meditare sul significato di questo tempo di grazia. «Il tempo della Quaresima è tempo preparativo alla Pasqua, alla Risurrezione di Gesù Cristo con il quale vogliamo anche noi risorgere. Risorgere da una vita fiacca ad una vita più attiva, da una vita arida ad una vita più fervorosa, da una vita piena di difetti ad una vita più pura e santa». Per fare questo cosa dobbiamo fare? Intensifichiamo «la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina»

(Papa Francesco).

Ci soffermiamo in particolare sul valore della preghiera con l’aiuto del nostro Fondatore. Don Angelo Lolli ha vissuto, fin dai primi anni di sacerdozio, un’intensa vita contemplativa. Attraverso l’ascolto, la preghiera, il silenzio imparerà a lasciarsi portare da Dio, a ‘lasciarsi fare’. Con la preghiera affronta ogni giornata: una preghiera che è meditazione, contemplazione, lode a Dio, ringraziamento per tutti i doni che ha avuto, in particolare il dono del sacerdozio. Preghiera di domanda, preghiera di intercessione per i poveri, per quelli che soffrono, che sono soli, che vivono nell’abbandono, per le anime che a lui si affidano per la confessione e per la direzione spirituale. Parla con il Signore, si rivolge a Lui con grande confidenza come ci si rivolge alla persona più cara. A Lui si sfoga nel dolore, nelle delusioni, nelle lotte che incontra, nella fatica che fa per essergli fedele. A Lui si rivolge nei momenti di gioia, nei momenti in cui sente Dio vicino; e allora la lode, lo slancio proprio dei santi.

«La preghiera è una conversazione, un abbandono in Dio. […] Voi sapete quello che necessita il mio spirito, mi affido a Voi, mi raccomando a Voi, mi abbandono a Voi. Noi avremmo bisogno di andare spesso ai piedi di Dio e di parlargli così come ci detta il cuore, non badando se diciamo cose comuni, se ripetiamo sempre le stesse cose. Buttiamoci con grande fiducia nelle braccia di Dio. […] Come dovrebbe essere semplice, spontaneo, facile, sincero parlare con Dio per dirgli tutto ciò che sentiamo nel nostro cuore. Chiedergli perdono per le nostre mancanze, forza per le nostre debolezze, luce per le nostre ignoranze, calore per le nostre freddezze, pace e gioia per le nostre lotte e tristezze. Chi sa parlare così con Dio non può non uscire dalla solitudine della sua camera come un’anima rifatta, nuova, ridiventata pura, ardente, piena di fede, di amore e di confidenza in Dio». Come ci invita il nostro don Angelo, impegniamoci affinché la nostra preghiera «non sia solo di labbra, ma di cuore, non di parole ma di anima. E Dio l’ascolterà, la benedirà come l’omaggio più bello e più santo che gli viene dalla sua creatura ».
Buon cammino di Quaresima!