L’Opera Santa Teresa, frutto della Provvidenza

14.05.2018

Il 25 gennaio 1928, durante l’inaugurazione dell’allora “Ospizio Cronici Abbandonati Santa Teresa del Bambino Gesù”, don Lolli diceva: “l’Ospizio Cronici Abbandonati, che felicemente inauguriamo, più che opera nostra è opera di Dio che ce l’ha ispirata, ce l’ha sostenuta, attraverso difficoltà, ce l’ha fatta raggiungere mediante la collaborazione di tutti. Siano rese grazie a Dio, che è il primo ispiratore e sostenitore dell’Opera.”

Era chiaro per lui, è chiaro, dopo 90 anni, per noi, che la Provvidenza ha quotidianamente accompagnato, sostenuto, illuminato il cammino di questa realtà, fatta, sì, di muri, strutture, attività, ma soprattutto fatta di persone, di vite, di storie.

La Provvidenza ha operato mirabilmente, in questo tempo, attraverso  cuori generosi che hanno dato la vita: le Suore della Piccola Famiglia, i Confratelli, gli Oblati, centinaia di Volontari; e ha operato attraverso la larghezza  di cuore di tanti uomini e donne che hanno donato il frutto dei loro sacrifici, i loro risparmi, i loro beni, le loro case e i loro campi, per provvedere alla vita di innumerevoli poveri e abbandonati: tanti volti si sono resi possibilità di vita e sostentamento per loro.

I tempi cambiano, ma i poveri, le solitudini, i vuoti restano.

Da quattro anni sono direttore dell’Opera Santa Teresa e voglio testimoniare la presenza viva della Provvidenza, in tanti momenti difficili di questi anni di cambiamenti e di scelte, di decisioni e di sfide. Non è mai mancata la LUCE, il sostegno, l’aiuto al momento opportuno, il soccorso nei momenti bui e umanamente duri.

La Provvidenza ha preso il volto di benefattori, di amici, di sostenitori, di tanti che hanno avuto speranza. Tanta strada ci ha fatto fare la Provvidenza in questi 90 anni, chiediamo al Signore che ci guidi sulle Sue strade, quelle che ha preparato per noi.

Grazie ai tantissimi amici e sostenitori dell’Opera Santa Teresa, la carità, il sollievo, la possibilità di una vita dignitosa possono raggiungere tanti fratelli e sorelle che vivono la povertà, quella materiale, quella della salute, quella della gioia, quella della intelligenza, la povertà della Grazia di Dio. Lodiamo il Signore per la Sua bontà.

Don Alberto Camprini