Che cosa vuol dire essere santi?

15.01.2020

Che cosa vuol dire essere santi? Chi è chiamato ad essere santo?

“Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle

occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così! Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con

amore e
offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova”.


(Papa Francesco, Gaudete et exsultate, 19 marzo 2018)


La santità non è una meta riservata a pochi eletti. San Paolo parla di un grande sogno di Dio e afferma: “In Gesù, Dio ci ha scelti prima

della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità”. (Ef 1, 4)

La santità, la bellezza e la gioia della vita cristiana non consistono nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Gesù, nel vivere

con Lui e come Lui, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti.

La santità cresce attraverso piccoli gesti: rifiutarsi di spettegolare, ascoltare con pazienza e amore, dire una parola gentile al nostro

prossimo.

“Se noi facciamo con semplicità, con pace, con buona volontà, tutte le nostre cose, noi siamo già incamminati per la via della grande

santità”.

(Servo di Dio Don Angelo Lolli)


La santità ti mantiene fedele al tuo io profondo, libero da ogni forma di schiavitù, portando frutto per il nostro mondo. La santità non ti

rende meno umano, poiché è un incontro tra la tua debolezza e il potere della grazia di Dio.


Ma abbiamo bisogno di solitudine e silenzio davanti a Dio, per affrontare il nostro vero sé e lasciare entrare il Signore. La chiamata alla

Santità passa infatti per la via semplice e umile della preghiera, vissuta nel contatto con i fatti e le persone di ogni giorno.

Chi vive con cuore puro e semplice, ma fedele, l’esperienza della preghiera sente la propria vita dilatarsi, diventare sempre più leggera

e desiderosa di lasciarsi sollevare in alto, là dove tutte le cose si vedono in maniera totalmente diversa.

“La preghiera è una conversazione, un abbandono in Dio”.

(SdD Don Angelo Lolli, 1958)


La santità ti mantiene fedele al tuo io profondo, libero da ogni forma di schiavitù, portando frutto per il  nostro mondo. La santità non ti

rende meno umano, poiché è un incontro tra la tua debolezza e il potere della grazia di Dio.

Ma abbiamo bisogno di solitudine e silenzio davanti a Dio, per affrontare il nostro vero sé e lasciare entrare il Signore. La chiamata alla

Santità passa infatti per la via semplice e umile della preghiera, vissuta nel contatto con i fatti e le persone di ogni giorno. Chi vive con

cuore puro e semplice, ma fedele, l’esperienza della preghiera sente la propria vita dilatarsi, diventare sempre più leggera e desiderosa

di lasciarsi sollevare inalto, là dove tutte le cose si vedono in maniera totalmente diversa.