La nostra Farmacia compie 90 anni

22.07.2019

Don Lolli, dopo l’inaugurazione dell’Ospizio (25 gennaio 1928), ha pensato e voluto una farmacia.

Perché? Ci si può chiedere.

Egli diceva che tutti siamo strumenti della Provvidenza, e quindi dobbiamo impiegare il positivo che abbiamo per aiutare chi è nel bisogno.
Servirsi dei doni che il Signore ci ha dato per il nostro prossimo! Don Angelo aveva ben compreso che la farmacia poteva essere sì una fonte di apostolato ma anche un mezzo economico per sostenere l’Ospizio, e la sua opera di assistenza ai più poveri. I bisogni erano tanti! Ha sofferto e lottato molto per realizzare questo sogno. Nei primi mesi del 1929 acquista la Farmacia Carnevali, di proprietà del dottor Lega, che era in via Mazzini al n. 54.

La chiamerà Farmacia S. Teresa del Bambino Gesù, l’1 aprile 1929 l’inaugurazione.

Tutte le attività di don Lolli avevano questa finalità: aiutare i più poveri.
I Ravennati hanno sempre capito questo e si recavano alla farmacia S. Teresa, sia perché molto fornita e servita bene, ma anche e soprattutto per contribuire al buon andamento dell’Ospizio.
Ecco come viene descritta ne “L’Amico degli Infermi” dell’epoca: «La Farmacia S. Teresa del Bambin Gesù, sita in via Mazzini, 54, è fornitissima di ogni genere di medicinali, specialità e articoli sanitari.

Da tanto tempo si sospirava una farmacia nostra, come un compimento necessario all’Ospizio che abbiamo aperto. Gli ammalati cronici
che vivono sotto il nostro tetto, hanno bisogno di essere riparati, sostenuti e difesi. Ci è sembrato quindi cosa sommamente opportuna il provvederci di una bella e fornita farmacia che risponda allo scopo benefico. E la farmacia è venuta. Naturalmente, oltre a fornire dell’occorrente al nostro Ospizio, farà anche un servizio pubblico: concorrendo così, con quell’utile finanziario che ne potrà ricavare, a portare vantaggio alle nostre iniziative di beneficenza. Al quale scopo è unicamente ed esclusivamente rivolta tutta l’Opera nostra».
Don Lolli desiderava portare la farmacia all’interno dei locali dell’Ospizio. Ottenne l’autorizzazione dal Prefetto di Ravenna nel maggio 1929 e così poté trasferirla da via Mazzini a via Nino Bixio 18. Il trasloco avvenne il 12 agosto 1929; qui vi è rimasta fino al 17 aprile 1972, giorno in cui venne trasferita in via De Gasperi, dove è tuttora.

Poiché necessitava di personale laureato in farmacia, in un primo momento don Lolli si avvalse di bravi farmacisti esterni, ma lui mirava al personale religioso. Durante la guerra arrivarono tre farmaciste, che si consacrarono poi al Signore per la causa dei poveri: suor Argia Drudi, che poi diventerà anche medico; suor Iolanda Molducci e suor Maria Trota, che divenne a sua volta medico alla morte
dell’Argia. Il sogno di don Lolli si era realizzato! Continuò suor Iolanda per diversi anni, e a lei succedette nella direzione suor Anna Morandi. Ora la farmacia è gestita da personale laico, che continua la missione iniziata da Don Lolli. Suore della Piccola Famiglia di S. Teresa di Gesù Bambino