Angelo di elevatezza

22.10.2019

Chi moralmente si innalza, dice un proverbio, eleva tutto ciò che sta intorno a sé e viceversa, chi moralmente si abbassa, riesce un peso, un incubo, anche per quelli che gli sono intorno. Perciò abbiamo il dovere di rendere fine e delicato il nostro ambiente con l’imporci di essere noi, per primi, fini e delicati. Quindi proibiamoci quel fare aspro e grossolano, quell’atteggiamento burbero e taciturno, qualunque atto che dia alle persone che sono intorno a noi, la brutta impressione di essere tra persone basse e triviali. Proibiamoci le parole grossolane, il ridere sguaiato, il linguaggio scorretto e senza senso, le narrazioni che ispirano pensieri e sentimenti volgari; procuriamo invece di essere, senza ricercatezze ed affettazioni, sempre garbati e gentili, anche con le persone più umili.
elevatezza La familiarità sia sempre dolce e buona e non ci tolga mai quel rispetto e quella considerazione che ci dà il contrassegno delle anime nobili e gentili. Solo così l’ambiente si mantiene un ideale di benessere e di pace, che tutti solleva a pensieri e sentimenti belli. Diversamente, vi è pericolo di renderlo una raccolta di anime volgari e triviali che abbruttiscono le abitudini, appesantiscono i rapporti reciproci e ci rende, senza saperlo, disgustosi e ripugnanti; persone, non solo indegne del nome di cristiani, ma anche di uomini. Per fare questo, occorre che ognuno corregga il suo carattere, il suo temperamento, la sua nervosità e faccia in maniera di essere sempre come chi è vestito degli abiti da festa che coprono e nascondono le deformità della persona. Servo di Dio don Angelo Lolli