Beatificazione e Canonizzazione Don Angelo Lolli

11.10.2019

In questo articolo Suor Donatella Tonielli, Postulatrice della Causa di Beatificazione del nostro Fondatore il Servo di Dio don Angelo Lolli, di fare il punto sull'itinerario della Causa.

Dopo la chiusura dell’Inchiesta diocesana per la Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Angelo Lolli, il 20 aprile 2008, cinquantesimo anniversario della morte di don Lolli, si è aperta quella che viene definita la fase romana del processo, che consiste nella stesura della Positio super virtutibus. Questa si compone essenzialmente di 4 parti: il Sum-marium Testium, la Biografia documentata, la Fama di santità e dei segni e l’Informatio super virtutibus. Il Summarium Testium raccoglie le testimonianze dei 54 testimoni (di cui 46 de visu) che si sono pre-sentati in tribunale durante la fase diocesana. Per ogni testimonianza sono state messe in evidenza, mediante postille in margine laterale, i passaggi salienti della vita e delle virtù del Servo di Dio. Questo lavoro, che si compone di 166 pagine, è stato concluso nel maggio 2016. La Biografia Documentata consiste nella stesura della biografia del Servo di Dio, attraverso lo studio e la riproduzione (parziale o integrale dei documenti storici raccolti durante la fase diocesana). Questa parte è stata affidata a Don Alessandro Andreini, della Comunità di San Leolino (Panzano in Chianti – Firenze), il quale ha ipotizzato una decina di capitoli. Al momento ha già scritto più di 300 pagine e sta completando il IX capitolo. La Fama di santità consiste in una rassegna di eventi, circostanze, suddivisi in periodi: in vita (1903-1958), in morte, dopo morte (1958-2019), che mettono in risalto la vita, le opere e le virtù del Servo di Dio. Tale fama di santità è coronata dalla Fama dei segni (presunte grazie ricevute per intercessione di don Angelo Lolli dal 1958 al 2018). La raccolta, consistente in una 60na di pagine, è stata terminata nell’aprile 2019. L’Informatio super virtutibus è la parte che resta ancora da elaborare. Consiste nel raccogliere dalle testimonianze, dalla biografia documentata e dalla fama di santità le espressioni che evidenziano l’esercizio eroico delle virtù praticate in vita dal Servo di Dio. Si tratta di esaminare (una per una) le virtù teologali: fede, speranza e carità verso Dio e verso il prossimo; le virtù cardinali: giustizia, prudenza, fortezza, temperanza; qualche virtù peculiare del Servo di Dio (obbedienza, povertà, castità, umiltà, silenzio, gioia), al fine di comporre un profilo spirituale di don Angelo Lolli, che sia proponibile al mondo di oggi.

Lo scopo di una Causa di Beatificazione è proprio questo: scoprire l’attualità e la concretezza di un messaggio e Don Lolli ce lo dimostra chiaramente, proponendoci il suo stile di vita “vedere Dio in tutto e tutto in Dio”. Sì, Don Lolli vedeva Dio nelle persone (nei poveri, negli abbandonati, nei malati cronici, in chi aveva bisogno del pane e di tutto), ma anche in chi aveva un bisogno forse ancor più essenziale, dell’annuncio di Dio. Di qui l’attenzione agli altri, l’ascolto e le lunghe ore al confessionale. E poi vedeva tutto in Dio: interpretava delusioni, situazioni favorevoli o contrarie, gli elogi, i momenti pubblici o di scon-forto alla luce del Vangelo. Alla base di tutto c’era un dialogo con Dio ricco e intenso, un abbandono totale tra le braccia del Padre e del suo amore che si fa Provvidenza…

Di qui le preghiere, le meditazioni, l’intensità della devozione all’Eucaristia, della devozione alla Madonna, a Santa Teresa del Bambin Gesù e all’Angelo custode. Apparentemente niente di “straordinario”, ma una vita “ordinaria” consumata in modo straordinario, eroico.

Don Lolli ci insegna a camminare sulle strade della nostra vita con lo sguardo al Cielo, ma con il cuore e con le mani pronte a curare le ferite dell’uomo di oggi. In sostanza ci insegna a continuare a scrivere il Vangelo con le opere di misericordia, perché anche oggi ci sono affamati e assetati da soccorrere, malati e carcerati da visitare, profughi e perseguitati da accogliere, e ci sono anche dubbiosi da consigliare, afflitti da consolare, ignoranti da educare, nemici da perdonare.

Suor Donatella Tonielli