Un’estate più serena per gli ospiti dell’Opera di Santa Teresa: completato l’impianto di climatizzazione

È stato possibile reperire i fondi necessari alla realizzazione del nuovo impianto grazie a una campagna di crowdfunding promossa nei mesi scorsi dall’associazione Ravenna Galla Placida
Quando la solidarietà si trasforma in gesti concreti, il risultato è un aiuto capace di migliorare davvero la vita delle persone più fragili. È quanto accaduto all’Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù di Ravenna, dove, in tempo per affrontare le alte temperature estive, è stato completato e collaudato il nuovo impianto di climatizzazione al terzo piano della struttura. Un intervento importante che permetterà di garantire ambienti più confortevoli agli ospiti del Dormitorio “Cardinal Ersilio Tonini” e della Casa della Carità “Don Angelo Lolli”, persone che vivono situazioni di grave emergenza abitativa e che all’Opera trovano accoglienza, sostegno e un luogo sicuro in cui ricominciare.
Il progetto è stato realizzato grazie alla straordinaria generosità di cittadini, aziende e associazioni che hanno aderito alla campagna di crowdfunding “Donare Speranza”, promossa dall’associazione Ravenna Galla Placidia. Una mobilitazione che ha saputo coinvolgere l’intera comunità ravennate e che, in pochi mesi, ha raggiunto e superato l’obiettivo prefissato di 100 mila euro, raccogliendo il sostegno di ben 546 donatori. Le risorse raccolte hanno consentito, tra aprile e giugno, l’installazione degli impianti elettrici e meccanici necessari a climatizzare gli ambienti del terzo piano della fondazione. Gli spazi saranno così adeguatamente rinfrescati durante l’estate e riscaldati nei mesi invernali. Già lo scorso 27 febbraio, a pochi giorni dalla conclusione della raccolta fondi, i promotori dell’iniziativa, la direzione dell’Opera e alcuni rappresentanti delle istituzioni cittadine avevano visitato i locali interessati dall’intervento. All’incontro erano presenti il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, il questore di Ravenna Gianpaolo Patruno, oltre all’arcivescovo della diocesi di Ravenna – Cervia, nonché presidente dell’Opera di Santa Teresa, mons. Lorenzo Ghizzoni, il direttore dell’Opera, Don Alain González Valdés, il presidente di Ravenna Galla Placidia, Matteo Raggi, Pietro Roncuzzi della banca La Bcc ravvenate, forlivese e imolese e Ferdinando Turicchia sempre di Ravenna Galla Placidia.
«È importante che l’impianto sia stato completato prima dell’arrivo del caldo estivo – sottolinea Matteo Raggi –. In questo modo gli ospiti potranno vivere in ambienti adeguatamente climatizzati senza dover affrontare condizioni difficili durante i mesi più caldi. Ringraziamo ancora una volta tutte le persone e le aziende che hanno partecipato alla raccolta fondi, dimostrando grande sensibilità e vicinanza a chi vive situazioni di difficoltà. Questo risultato rappresenta un segnale concreto di speranza e di attenzione verso il prossimo». Parole di gratitudine arrivano anche da don Alain González Valdés: «A nome dell’Opera desidero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo. Un ringraziamento particolare va a Ravenna Galla Placidia, promotrice della campagna, e alla BCC Ravennate, Forlivese e Imolese per il sostegno offerto. È grazie alla partecipazione e alla generosità della comunità che possiamo continuare a portare avanti la missione di carità iniziata quasi cent’anni fa dal fondatore don Angelo Lolli: prenderci cura delle persone più vulnerabili e rispondere ai bisogni che emergono nella nostra società». Dietro a un nuovo impianto di climatizzazione non c’è soltanto un intervento tecnico. C’è una comunità che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, ma di costruire insieme un luogo più accogliente per chi sta attraversando un momento di forte disagio. La campagna di crowdfunding è stata promossa dall’associazione Ravenna Galla Placidia con il sostegno di Banca LA BCC ravennate, forlivese e imolese e di tanti imprenditori e persone che credono nel bene comune.
Santa Teresa, in aumento le richieste di aiuto
Negli ultimi anni, a Ravenna, la crescita del turismo e così della richiesta di alloggi, la sempre più scarsa disponibilità di immobili in vendita e in affitto e l’aumento vertiginoso dei costi degli affitti, stanno diventando un vero problema sociale. Ad oggi sono occupati tutti i 16 posti del Dormitorio “Card. Ersilio Tonini” e sono circa una trentina le persone accolte alla Casa della Carità “Don Angelo Lolli”. La povertà è in aumento e lo dimostra il fatto che le persone in difficoltà, oggi, non sono solo gli stranieri o i senza fissa dimora. C’è anche chi pur avendo un lavoro e uno stipendio o una pensione dignitosa si è ritrovato improvvisamente senza una casa. Anche diversi uomini separati che, dovendo garantire gli alimenti familiari, non sono più capaci di provvedere alle proprie esigenze. Al momento, Santa Teresa è la struttura con la maggiore disponibilità di posti letto per questa tipologia di bisogno sul territorio ravennate (circa 50 posti letto alla Casa della Carità e 16 al Dormitorio). L’Opera di Santa Teresa, in stretta sinergia con il Centro di ascolto della Caritas diocesana Ravenna-Cervia, il Servizio Bassa Soglia del Comune di Ravenna e altre strutture come il Dormitorio Re di Girgenti e il Dormitorio Buon Samaritano della parrocchia di San Rocco, offre un supporto concreto, che va oltre l’accoglienza, tramite percorsi di accompagnamento nell’accesso ai servizi del territorio, ad attività formative, nella ricerca di un lavoro o di una casa.
- Momenti del collaudo del nuovo impianto alla Casa della Carità e al Dormitorio
- Incontro con le autorità cittadine a pochi giorni dalla fine della campagna di crowdfunding






