Una cena di beneficenza per dare il benvenuto ai bambini ucraini del Coro Zorynka

Il canto di quaranta voci bianche ha riscaldato ed emozionato, ieri sera, gli animi di chi ha partecipato alla cena di beneficenza, organizzata dall’Opera di Santa Teresa per dare il benvenuto al Coro Zorynka, proveniente dalla città ucraina di Ternopil. I giovani coristi, accompagnati dalla loro maestra Angela Dokosch, sono stati invitati a Ravenna dal maestro Paolo Olmi per esibirsi insieme alla Young Musicians European Orchestra nel concerto di Natale di lunedì 4 dicembre alla Basilica di San Francesco. Prima della cena, i piccoli del coro si sono esibiti in canti natalizi e in quelli tipici della tradizione e storia ucraina per ringraziare dell’ospitalità ricevuta, il maestro Olmi, l’Opera di Santa Teresa e tutte le istituzioni cittadine. I partecipanti hanno potuto vivere così un momento di forte emozione soffermandosi sul terribile dramma che il popolo ucraino vive ormai da quasi due anni e sull’importanza per tutti di ripristinare una condizione di pace.

“Santa Teresa – dichiara don Alberto Graziani, direttore dell’Opera – accoglie con gioia questi giovani e i loro insegnanti, consapevole della drammatica situazione che stanno vivendo insieme alle loro famiglie. La nostra Fondazione, continuando lungo il percorso di carità tracciato dal suo fondatore, don Angelo Lolli, vuole farsi prossima alle richieste di vicinanza di chi si trova in difficoltà e di chi ha bisogno di aiuto. Ringrazio tutti i presenti, i nostri volontari e fra loro gli studenti universitari ospitati a Santa Teresa, che con dedizione hanno preparato e servito i piatti di questa sera”.

“Sapevamo della bravura e della professionalità di questo giovane coro – dice il maestro Paolo Olmi – e ieri sera sono stati bravissimi ed emozionanti. Non vediamo l’ora di accoglierli nei Concerti di Natale della nostra Orchestra, nei prossimi giorni si esibiranno con noi ed insieme ad altri cori cittadini a Bologna, Cervia, Ravenna e Forlì. Bisogna ringraziare e dare merito all’Opera di Santa Teresa e a tutti i volontari per l’accoglienza e il calore con cui li stanno ospitando”.

All’iniziativa hanno partecipato circa 80 persone, fra loro era presente anche l’arcivescovo della Diocesi di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni, il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa e Daniela Biondi, vice presidente della Caritas diocesana. Il ricavato è stato destinato a due importanti progetti dell’Opera di Santa Teresa, i cui lavori sono già partiti: l’ampliamento della Casa della Carità e la realizzazione del nuovo dormitorio cittadino.