Diventa un volontario dell’Opera di Santa Teresa!

Il volontariato è l’arte di donare senza aspettarsi nulla in cambio, se non la bellezza di vedere il mondo cambiare…un passo alla volta!

Compila il seguente form e invia la tua candidatura!

"*" indica i campi obbligatori

GG slash MM slash AAAA

L’Opera di Santa Teresa accoglie ogni giorno circa 100 persone, povere e indigenti. In tutti questi anni, la sua missione di carità si è retta sulla disponibilità e sull’impegno di uomini e donne che hanno scelto di dedicare il loro tempo a chi aveva bisogno.
Oggi sono circa 50 i volontari di OST che si prendono cura delle persone fragili e bisognose.

Grazie al loro entusiasmo coinvolgente, ai loro talenti e ai loro sorrisi contagiosi riusciamo a ridare dignità a chi ha perso punti di riferimento e certezze.

Oltre a soddisfare i bisogni primari, – come il cibo, la cura dell’igiene personale, i vestiti, le visite mediche – ci adoperiamo perché queste persone possano tornare a essere autonome, supportandole nella formazione e nella ricerca di un lavoro o di una casa.

Chiunque può diventare un volontario di OST!

Al nuovo volontario è richiesto un impegno settimanale o nel fine settimana e una partecipazione costante per garantire continuità alle attività.
Se vuoi entrare a far parte del nostro gruppo volontari, inviaci la tua candidatura a volontari@operasantateresa.com o compila il form.

Fissare un incontro conoscitivo per capire come collaborare insieme.

Grazie!

La parola ai nostri volontari…

Per la tua privacy YouTube necessita di una tua approvazione prima di essere caricato.

Martina, 40 anni

“Dopo aver aiutato gli alluvionati, ho scelto di dedicare qualche ora alle persone meno fortunate di me”

Suor Marina, 45 anni

“Vivendo la spiritualità di don Lolli, il volontariato è un modo concreto per avvicinarmi ai poveri, i piccoli del regno di Dio”

Francesca, 62 anni

“Il volontariato è entrato nella mia vita quotidiana, lo vivo come un impegno e serenamente”

Giuseppe, 78 anni

“Fare volontariato, mi fa stare molto bene, anche se a volte ascoltare le storie dei nostri ospiti non è semplice”