Fare testamento è un atto d’amore, verso se stessi, la propria famiglia ed è anche l’unico modo per lasciare un segno tangibile e generoso, nella vita degli “ultimi degli ultimi”.
Con un lascito in testamento a favore dell’Opera di Santa Teresa, donerai nuove opportunità a uomini, donne e bambini in difficoltà, accolti a Santa Teresa.
I tre tipi di testamento
Il nostro ordinamento giuridico prevede tre tipi di testamento: olografo, segreto e pubblico.
Ogni testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento. È possibile nominare nel testamento una persona di fiducia – l’esecutore testamentario – che si occuperà che tutte le clausole in esso contenute siano rispettate.
Il testamento olografo
Questo testamento deve essere scritto di proprio pugno, in modo chiaro e leggibile. Deve essere datato e firmato. Se in passato sono stati fatti altri testamenti, in questo è necessario indicare per iscritto che si intendono revocati i precedenti, altrimenti l’atto sarà invalido. Non può essere scritto a macchina o al computer e neanche in stampatello, altrimenti è considerato nullo.
Il testamento segreto
È un documento redatto per iscritto dal testatore, che riporta la sua firma su ogni facciata. Non deve necessariamente essere scritto a mano. Il testamento è consegnato a un notaio in una busta chiusa e alla presenza di due testimoni. Il notaio redige un verbale della consegna che viene firmato dal testatore, dai testimoni e dal notaio stesso. Il testamento segreto resta conservato negli archivi notarili.
Il testamento pubblico
Quest’ultima tipologia di testamento è redatta direttamente dal notaio davanti al testatore e a due testimoni. Viene conservato direttamente dal notaio, che ne depositerà una copia anche presso l’Archivio Notarile.
Qual è la differenza fra quota “legittima” e quota “disponibile”?
La legge italiana prevede che i diritti della tua famiglia e dei tuoi eredi diretti (coniuge o soggetto unito civilmente, ascendenti e discendenti in linea retta) siano tutelati. Secondo il nostro ordinamento giuridico, la maggior parte del patrimonio è sempre riservata a loro e in questo senso si parla di quota legittima. Nel testamento puoi anche indicare in assoluta libertà, di destinare alcuni beni a un altro soggetto, che magari condivide i tuoi stessi principi e valori. La legge riconosce uno spazio autonomo (la quota disponibile, appunto) al testatore, che può decidere di fare un lascito solidale. Questa scelta non lede gli interessi legittimi dei tuoi familiari o di altro erede.

Solo coniuge o soggetto
unito civilmente
1/2 Coniuge o soggetto unito civilmente
1/2 Quota disponibile

Coniuge o soggetto unito
civilmente e un figlio
1/3 Coniuge o soggetto unito civilmente
1/3 Figlio
1/3 Quota disponibile

Coniuge o soggetto unito
civilmente e più figli
1/2 Figli
1/4 Coniuge o soggetto unito civilmente
1/4 Quota disponibile

Coniuge o soggetto unito
civilmente e ascendenti
1/2 Coniuge o soggetto unito civilmente
1/4 Ascendenti
1/4 Quota disponibile

Solo un figlio
1/2 Figlio
1/2 Quota disponibile

Due o più figli
2/3 Figli
1/3 Quota disponibile

Ascendenti
1/3 Ascendenti
2/3 Quota disponibile

Assenza di eredi legittimi
fino al 6° grado
4/4 Quota disponibile
La tua Opera per il domani con un lascito a Santa Teresa
Per fare un lascito testamentario all’Opera di Santa Teresa, non serve donare l’intero patrimonio. La tua “Opera solidale” può riguardare la scelta di donare un piccolo bene, che Santa Teresa utilizzerà per garantire un aiuto concreto alle persone povere e bisognose.
Puoi scegliere di donare anche con la tua Polizza Vita
Con il decesso dell’intestatario della polizza, l’importo indicato nel documento sarà destinato a quelle persone o realtà indicate all’atto della stipula. È importante sottolineare che questo importo non è parte del patrimonio ereditario e che il nominativo del beneficiario nella polizza, può essere cambiato in qualsiasi momento.

