Quindici stanze, tra doppie e singole, una cucina comune, un refettorio, due sale studio, una lavanderia; oltre a una sala tv, tre balconi, ascensore e bagno per disabili e un cortile chiuso dove parcheggiare biciclette e motorini. Grazie a una convenzione tra la Fondazione Opera di S. Teresa del Bambino Gesù di Ravenna ed ER.GO, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell’Emilia-Romagna, già dall’inizio di questo anno accademico 2022/2023 anche la città di Ravenna può contare su una piccola struttura per studenti universitari, in attesa della realizzazione di un altro Studentato da parte della Fondazione Flaminia, il cui avvio dei lavori è imminente. È stata infatti inaugurata oggi pomeriggio, martedì 5 ottobre, la nuova residenza universitaria “Santa Teresa”, la prima in assoluto aperta in città: l’edificio, che sorge in pieno centro storico – in via Santa Teresa 8 – e ha una superficie di oltre 1.400 metri quadrati, è di proprietà della Fondazione Santa Teresa ed è stato integralmente recuperato da ER.GO, che ha fornito gli arredi e gli accessori necessari, adeguando la nuova struttura agli standard abitativi delle sue altre residenze universitarie. Ora, dunque, è pronto ad ospitare studenti e studentesse universitarie meritevoli e in condizioni economiche meno abbienti. Considerato che la residenza si trova in un complesso che presenta alcuni servizi di natura sociale e assistenziale, gli studenti e le studentesse potranno anche scegliere di partecipare a progetti di volontariato di vicinato solidale. Al taglio del nastro erano presenti l’assessore all’Università Sbaraglia, il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, la direttrice di ER.GO Patrizia Mondin, l’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, Monsignor Lorenzo Ghizzoni, il direttore dell’Opera di Santa Teresa don Alberto Graziani e il vice direttore Luciano Di Buò.

“Sono molto soddisfatta – commenta l’assessore regionale all’Università, Paola Salomoni – perché grazie alla collaborazione tra ER.GO e Fondazione Santa Teresa del Bambino Gesù anche Ravenna può contare su una prima residenza universitaria per l’accoglienza degli studenti fuori sede, in particolare ragazze e ragazzi meritevoli ma in condizione economica svantaggiata. Ora tutte le principali sedi universitarie regionali hanno una struttura residenziale collettiva, a riprova della grande attenzione che la Regione dedica all’attrattività di giovani in formazione. Per un sistema universitario sempre più attrattivo come quello dell’Emilia-Romagna è fondamentale poter contare su una rete d’accoglienza adeguata”.

Anche il Magnifico Rettore, professor Giovanni Molari, esprime il suo compiacimento per questo traguardo: “L’apertura di uno studentato è sempre una bella notizia: è il diritto allo studio che si concretizza in spazi di vita, di incontro, di esperienze condivise, capaci di formare quanto lo studio stesso. In tutte le città del Multicampus la costante collaborazione con Er.Go ci sta consentendo di dare risposte concrete ai bisogni degli studenti, e auspico che si prosegua decisi su questa strada. Abbiamo bisogno di trovare soluzioni eccezionali a situazioni eccezionali. Il Covid ne è stato l’esempio, adesso sorge il problema dei rincari energetici e di conseguenza dei costi della vita in generale. Diventa sempre più difficile trovare affitti per studenti nei nostri Campus e se si trovano sono molto costosi. Il nostro impegno quindi deve uniformarsi alle nuove esigenze del tempo. Sono particolarmente felice che un nuovo studentato, attento all’efficientamento energetico, quindi rivolto alle esigenze attuali, sorga proprio a Ravenna, che fin qui ne era priva e che ha registrato diverse difficolta specie per l’accoglienza di un numero sempre crescente di studenti internazionali. Dopo l’apertura della sede di Medicina a Ravenna, infatti, è aumentato il numero di studenti (100 nuove iscrizioni in un anno). Quindi stiamo lavorando per rispondere alle nuove richieste della città insieme all’amministrazione comunale di Ravenna. Il luogo di cui oggi festeggiamo l’inaugurazione, l’Opera di Santa Teresa, istituzione storica in città, ci indica che uniti possiamo raggiungere risultati importanti. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo. Ringrazio il Campus di Ravenna, la Fondazione Flaminia, che sono impegnati a far fronte alle emergenze abitative del territorio. Saluto con particolare affetto studentesse e studenti che da oggi daranno nuova vita a questo luogo” .

Soddisfatti di questo progetto, realizzato in tempi molto rapidi, anche i rappresentanti della Fondazione Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù. “Da tempo come Diocesi – aggiunge l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, nonché presidente dell’Opera di Santa Teresa – collaboriamo con l’Università: in gran parte del nostro seminario, ad esempio, sorge la sede decentrata di Giurisprudenza dell’Alma Mater. Con quest’inaugurazione, i nuovi 25 studenti Er.Go si aggiungono agli altri già presenti sempre nei locali del primo studentato già avviato dell’Opera di Santa Teresa. È in corso anche un progetto più significativo: l’apertura di un Aula Magna qui all’Opera, in  collaborazione con la Fondazione La Cassa di Ravenna”.

“La Convenzione tra l’Opera ed ER.GO rappresenta  per noi  – spiega Luciano Di Buò, vicedirettore dell’Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù – un’importante tappa nel nostro percorso di riorientamento verso i bisogni reali del territorio e della città di Ravenna, in particolare. Il significativo incremento a Ravenna della popolazione universitaria, oggi pari a circa 4.000 studenti, determina una richiesta di alloggi che è difficile soddisfare, soprattutto se si cercano canoni di locazione competitivi. La residenza universitaria i cui alloggi sono destinati da ER.GO a studenti capaci e meritevoli in condizioni economiche non agiate è una prima risposta. Una collaborazione che prevede anche un aggancio alle attività di volontariato che si svolgono nella nostra Fondazione, a questi studenti potranno partecipare. L’Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù, infatti, sta seguendo un percorso di cambiamento rivolto non solo ad assistere le nuove povertà tramite servizi quali la Mensa dei poveri, il servizio Docce e Guardaroba o la Casa della Carità per le persone in difficoltà. Ma si rivolge anche alle nuove generazioni, aprendosi ai giovani, tramite questa nuova collaborazione con Er.Go e “Camminando insieme”,  associazione di volontariato del nostro territorio”.