Museo Don Angelo Lolli (MUDAL)

Lo spazio museale dedicato alla figura di Don Angelo Lolli è collocato all’interno dell’Ospizio Santa Teresa del bambin Gesù di cui stesso è stato fondatore.
Il progetto ha l’intento di creare all’interno del cortile una sorta di “scrigno” che custodisca la memoria della figura di Don Lolli. Questo luogo, simbolicamente posto al centro del giardino, sarà anche molto visibile e riconoscibile sempre per mezzo del suo involucro senza per questo risultare inadeguato al contesto che lo circonda.

Il percorso museale ha inizio all’esterno, dove una serie di elementi espositivi permettono un’avvicinamento graduale all’ingresso del museo vero e proprio.
Gli spazi interni sono concepiti come una successione di più sezioni; il primo ambiente in cui ci si trova è la cappella, dalla quale si accede alle due sezioni seguenti, sale espositive allestite con pannelli e teche e in cui vi è uno spazio dedicato alla visione di video sulla vita e opera di Don Lolli.
Nell’ultima sezione si assiste alla ricostruzione dell’alloggio privato del sacerdote, in cui saranno collocati gli arredi originari della sua abitazione e i suoi oggetti personali.

Da questo ambiente si ritorna all’esterno e si percorre il camminamento che conclude il percorso del visitatore e lo conduce verso l’uscita, coincidente con lo spazio da cui l’esperienza è iniziata. Gli ambienti interni sono volutamente scuri e caratterizzati da colori sulle tonalità
neutre; ruolo fondamentale ha l’illuminazione degli elementi espositivi, affidata a faretti orientabili su dei binari fissati al controsoffitto. Si crea un’illuminazione puntuale sui singoli oggetti d’interesse, che conferisce allo spazio un’atmosfera mistica e spirituale.

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Cartolina (fronte)

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Cartolina (retro)

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Comunicato stampa

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