Ci lascia Suor Maria Teresa Grilli della Piccola Famiglia di S. Teresa. “Un esempio autentico di devozione”

Domenica mattina 12 aprile è morta in ospedale Suor Maria Teresa Grilli, 91 anni, delle Suore della Piccola Famiglia di Santa Teresa di Gesù Bambino, congregazione religiosa voluta fortemente e fondata nel 1931 da don Angelo Lolli. Suor Maria Teresa Grilli, nata il 19 febbraio 1935 a Bagnacavallo, ha vissuto fino alla fine insieme alle sue consorelle nella loro casa all’interno dell’Opera di Santa Teresa. È stata superiora della congregazione religiosa e per tanti anni con forte dedizione si è occupata degli ammalati ricoverati nei reparti dell’Ospizio dell’Opera.
Fu tra le religiose che accolse papa Giovanni Paolo II nella visita all’Opera del 1986, di cui ricorre il 40esimo il prossimo 11 maggio.
I 60 anni della professione
Nel 2023 con suor Virginia Rontini e suor Maria Paola Pasini, aveva festeggiato il 60esimo di professione religiosa con una Messa presieduta dall’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni.
Il ricordo della superiora suor Anna Morandi
«Suor Maria Teresa Grilli è entrata a Santa Teresa il 7 dicembre 1960, due anni dopo la morte del Servo di Dio don Angelo Lolli, fondatore dell’Opera Santa Teresa e della Famiglia Religiosa. Lei ci diceva che, una volta, nel 1958 venne in città e vide una moltitudine di gente e chiese cosa era successo. Gli fu detto che c’erano i funerali di don Lolli. Come noi che l’abbiamo seguita dopo pochi anni, non ha conosciuto personalmente il Fondatore, ma è stata attratta dal suo spirito che vibrava nell’ambiente attraverso le suore, che hanno vissuto con lui e che erano impregnate dal suo stesso spirito di donazione totale agli ultimi, ai sofferenti nel corpo e nello spirito. Gesù ha detto che i poveri saranno sempre con noi. Ecco ciò che dice don Lolli: “Sarò l’amico degli sventurati, solo con loro mi intendo bene, con loro la mia anima si trova in pace. Solo la corda del dolore suona all’unisono con l’anima mia”. Ancora: “Dio è carità e amore. Per questo ci siamo piazzati nel campo della carità, sicuri di avvicinarci sempre più a Lui, di incontrarlo, di possederlo…”. “La nostra missione è quella di versare fiori e balsami di bontà e di fede nel campo triste, desolato dei sofferenti”. Ecco ciò che ha attratto Suor Maria Teresa, ecco perché è venuta a Santa Teresa! In una scelta così radicale, anche lei ha avuto le sue difficoltà. I genitori vogliono il bene dei figli ed hanno paura del sacrificio che devono affrontare. Suor Maria Teresa, invece, non ha avuto paura del sacrificio, ma l’ha abbracciato con entusiasmo e ne ha fatto tanto del sacrificio! Dall’alzata del mattino (prestissimo) fino al tramonto, sempre a servizio degli ammalati: i casi più difficili, in reparto, li ha seguiti lei. Non si è mai risparmiata ed ha seguito i successori di don Lolli nelle varie iniziative come quando don Matteo portava gli ammalati al mare a Cesenatico. Era sempre in prima linea, perché ci fosse in ogni ospite la gioia e l’amore. Ha avuto anche tre mandati come Superiora delle Suore della Piccola Famiglia di S. Teresa ed ha sempre portato lo spirito di don Lolli, cioè quella dedizione ai sofferenti. Poi, il dolore che cercava di alleviare negli altri, ha bussato alla sua porta e lo ha accettato con serenità, offrendolo in silenzio. Quale il messaggio che ha lasciato alle più giovani? “Essere una presenza di amore e di dedizione nel campo della sofferenza che in ogni tempo si presenta”. Noi, religiose della Piccola Famiglia, siamo grate al Signore per averla avuta come consorella e chiediamo a lei, ora che è nella pace di Dio, di continuare il nostro cammino sempre con lo spirito del nostro Fondatore, che ha spinto lei a seguirlo».
I ringraziamenti a Suor Maria Teresa da parte dell’Opera Santa Teresa
«Con gratitudine e commozione ricordiamo Suor Maria Teresa. È difficile racchiudere in poche parole una vita così piena, così donata. Chi l’ha conosciuta – afferma Filippo Botti, responsabile di struttura di Opera Santa Teresa e fra il personale, quello che conosceva Suor Maria Teresa da più tempo – sa che non si è mai risparmiata: Suor Maria Teresa era sempre presente, sempre pronta, sempre al servizio. Non cercava ruoli importanti né riconoscimenti, ma sceglieva con naturalezza anche i gesti più semplici e umili, quelli che spesso passano inosservati agli occhi del mondo.La ricordiamo, con un’immagine che vale più di tante parole, mentre sbucciava patate in quella cucina che oggi è diventata una mensa per i poveri. In quel gesto c’era tutto: la sua dedizione, la sua concretezza, il suo amore silenzioso. Per lei non esistevano lavori piccoli, perché ogni gesto, anche il più nascosto, era un atto di servizio e di amore. Suor Maria Teresa è stata un esempio autentico di devozione, di spirito di rinuncia e di appartenenza. Ha vissuto con forza e coerenza la sua vocazione, sempre dalla parte dei più fragili, dei più bisognosi, degli abbandonati. Non solo li aiutava: li accoglieva, li riconosceva, li faceva sentire importanti. La sua vita ci lascia un’eredità preziosa: ci insegna che il bene si costruisce giorno dopo giorno, nei piccoli gesti, nella fedeltà quotidiana, nella capacità di donarsi senza misura. Oggi la salutiamo con tristezza, ma anche con profonda riconoscenza. Il suo esempio resta vivo tra noi e continuerà a parlare, più forte di qualsiasi parola. Grazie, Suor Maria Teresa».
I funerali
La Santa Messa esequiale per chi volesse dare il suo ultimo saluto a Suor Maria Teresa sarà celebrata martedì 14 aprile, alle 15, nella chiesa di Santa Teresa.

