Oltre 100mila euro raccolti per l’Opera di Santa Teresa grazie a un’iniziativa di Ravenna Galla Placidia

Campagna di crowdfunding per Opera Santa Teresa

A 5 giorni dalla fine della campagna, a cui hanno partecipato ben 546 sostenitori, sono stati raccolti 101.030 euro

In meno di tre mesi, l’ambizioso obiettivo di 100mila euro lanciato su Ginger dall’associazione Ravenna Galla Placidia attraverso la campagna di crowdfunding “Donare speranza” per la realizzazione di un nuovo impianto di condizionamento dell’aria all’Opera di Santa Teresa è stato raggiunto. A 5 giorni dalla fine della campagna, iniziata lo scorso novembre, a cui hanno partecipato ben 546 sostenitori, il contatore si è fermato su 101.030 euro! Un risultato importante che permetterà di installare gli impianti elettrici e meccanici per garantire il condizionamento (di aria calda e fredda) al terzo piano della fondazione, dove si trova il dormitorio Cardinal Ersilio Tonini e alcuni alloggi della Casa della Carità Don Angelo Lolli. Questi locali ospitano e accolgono persone in grave emergenza abitativa.

Venerdì 27 febbraio i promotori della campagna, la direzione di Santa Teresa e alcuni rappresentati delle istituzioni cittadine si sono ritrovati all’Opera Santa Teresa per una visita ai locali dove sarà installato il nuovo impianto. Presenti il questore di Ravenna Gianpaolo Patruno, il prefetto Raffaele Ricciardi, l’arcivescovo di Ravenna – Cervia mons. Lorenzo Ghizzoni, nonché presidente di Opera Santa Teresa, Don Alain González Valdés, direttore dell’Opera, Matteo Raggi, presidente di Ravenna Galla Placidia, Pietro Roncuzzi della banca La Bcc ravvenate, forlivese e imolese e Ferdinando Turicchia di Ravenna Galla Placidia.

“Siamo molto contenti di questo risultato. – dichiara Matteo Raggi – In più di 500, tra persone e aziende del territorio, hanno scelto di supportare il progetto. E questo, con quello che accade nel mondo a noi vicino e lontano, è un bel segnale di speranza. È un successo per la nostra comunità”.

“Ringraziamo Ravenna Galla Placidia e tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa di beneficenza per Santa Teresa – afferma l’arcivescovo mons. Lorenzo Ghizzoni -. Le istituzioni della nostra città, che non fanno mancare la loro presenza e la loro vicinanza alla nostra fondazione. Siamo molto riconoscenti di fronte a questa grande generosità”. 

“A nome dell’Opera, – aggiunge Don Alain González Valdés – ringrazio di cuore i tanti cittadini che hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo così oneroso. Fra le realtà, in particolare Ravenna Galla Placidia e per il sostegno la banca La Bcc ravennate, forlivese e imolese. È con l’appoggio e il coinvolgimento di tutti che possiamo continuare a portare avanti l’impegno e il lavoro per la carità iniziato, quasi 100 anni fa ormai, dal suo fondatore Don Angelo Lolli, cioè occuparci delle povertà e dei bisogni della società”.

La campagna di crowdfunding per il nuovo impianto di condizionamento dell’aria è stata promossa dall’associazione Ravenna Galla Placidia con il sostegno di Banca LA BCC ravennate, forlivese e imolese e di tanti imprenditori e persone che credono nel bene comune.


Santa Teresa, in aumento le richieste di aiuto 

Negli ultimi anni, a Ravenna, la crescita del turismo e così della richiesta di alloggi, la sempre più scarsa disponibilità di immobili in vendita e in affitto e laumento vertiginoso dei costi degli affitti, stanno diventando un vero problema sociale. Nel 2025, nella Casa della Carità sono state accolte per periodi medio-lunghi 42 persone, nei primi mesi del 2026 siamo già a 25. Il dormitorio ha aperto a fine ottobre accogliendo i primi 5 ospiti, a fine 2025 era già al completo. La povertà è in aumento e lo dimostra il fatto che le persone in difficoltà, oggi, non sono solo gli stranieri o i senza fissa dimora. C’è anche chi pur avendo un lavoro e uno stipendio o una pensione dignitosa si è ritrovato improvvisamente senza una casa. Anche diversi uomini separati che, dovendo garantire gli alimenti familiari, non sono più capaci di provvedere alle proprie esigenze. Al momento, Santa Teresa è l’unica struttura in città con la maggiore disponibilità di posti letto per questa tipologia di bisogno (circa 50 alla Casa della Carità e 16 al dormitorio). Inoltre, la fondazione offre un supporto concreto che va oltre l’accoglienza tramite percorsi di accompagnamento nellaccesso ai servizi del territorio, ad attività formative, nella ricerca di un lavoro o di una casa. Ciò grazie a un lavoro svolto in stretta sinergia con il centro di ascolto della Caritas diocesana Ravenna-Cervia, il servizio Bassa Soglia del Comune di Ravenna e altre strutture come il dormitorio Re di Girgenti e il dormitorio Buon Samaritano della parrocchia di San Rocco.