Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Bari, responsabile dei servizi di carità: “Curare la relazione fra le persone”

Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Santa Teresa rinnova il suo compito di ente caritativo al servizio di chi si trova in difficoltà o è vittima di ingiustizie. In questa giornata, vogliamo ricordare e ribadire quanto sia importante, per rendere la nostra comunità più unita e consapevole nel contrasto alle violenze di genere,  sentirsi responsabili di ciò che accade, di ciò che vediamo, sentiamo, viviamo. È questo il messaggio che Santa Teresa cerca di trasmettere, ogni giorno, nel suo impegno quotidiano di ascolto verso chi ha bisogno. Un lavoro che non si limita nel ridare dignità alla persona garantendo i suoi bisogni essenziali come il cibo, un riparo, dei vestiti puliti. Ma anche ascolto, conforto, speranza e rieducazione. Perché il preludio per coltivare germogli di responsabilità sociale e per far sì che certe violenze, anche di genere, non trovino più attecchimento, sta proprio nelle opere di sensibilizzazione e nel ruolo educante che ciascuno di noi può assumere di fronte agli altri.
Santa Teresa lo fa nei confronti dei suoi ospiti: uomini, donne, giovani, lavoratori, anziani, che qui trovano accoglienza, affinché possano – con occhi vigili e attenti – prevenire e riconoscere predittori di comportamenti violenti e maltrattamenti.
<<Quel che importa oggi – spiega Linda Giuditta Bari, responsabile progettazione e coordinamento servizi dell’Opera di Santa Teresa – è curare la relazione fra le persone, stringerci in un abbraccio che dia la forza e il calore necessari, accorciare le distanze geografiche per favorire l’incontro fuori da quelle scie di dolore tracciate da assenze, abusi, maltrattamenti, altissime conflittualità ed emarginazione>>.